Ha dichiarato la nipote di Picasso, dopo aver messo in vendita alcuni quadri del nonno per la modica cifra di trecento milioni di dollari (oltre alla villa di Cannes), che quell' "uomo" (Picasso) non era come ci si immagina - cose che d'altronde ha scritto pure in una biografia. "Era un uomo cattivo, inavvicinabile, incapace di amare". E la sua eredità sarebbe stata quindi lasciata "senza amore". A differenza dell'amore che mostra lei, questa Marina Picasso, che invece di donare i quadri alla collettività, renderli fruibili, intascherà i frutti del "non amore".
Questa è una delle ragioni (ingorda ingratitudine) per cui le opere di un grande artista andrebbero immediatamente, alla sua morte, requisite e poste sotto la tutela che spetta loro, esposte nei musei pubblici.
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lunedì 5 gennaio 2015
domenica 9 novembre 2014
dell'ingratitudine e del miracolo
Gli ingrati non si rendono conto del meraviglioso che costantemente capita loro: sono talmente posseduti dall'immagine che in precedenza si sono fatti di colui da cui ricevono un qualche aiuto che pure in seguito continuano a vedere il benefattore nella stessa luce negativa. Che è quanto capita a Gesù coi farisei, che non riescono a vedere il miracolo e si accorgono soltanto che la guarigione è avvvenuta al di fuori dei giorni prescritti dalla legge: anzi lo aspettano addirittura al varco:
καὶ παρετήρουν αὐτὸν εἰ τοῖς σάββασιν θεραπεύσει αὐτόν, ἵνα κατηγορήσωσιν αὐτοῦ. [Mc, 3]
e osservavano attentamente per vedere se l'avrebbe guarito di sabato, in modo da poterlo poi accusare.
καὶ παρετήρουν αὐτὸν εἰ τοῖς σάββασιν θεραπεύσει αὐτόν, ἵνα κατηγορήσωσιν αὐτοῦ. [Mc, 3]
e osservavano attentamente per vedere se l'avrebbe guarito di sabato, in modo da poterlo poi accusare.
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