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martedì 23 settembre 2014

l'elefante e la morte

Una prova dell'evoluzionismo è nella nozione di persistenza. Che l'uomo discenda dall'elefante, o che sia stato in un lontano passato un elefante, è provato dal fatto che come l'elefante sentendo la morte appressarsi va a nascondersi, anche l'uomo quando sta per morire vieni rinchiuso in un hospice, con buona grazia delle multinazionali dei farmaci palliativi.

Persistenza cioè del pudore più che del dolore. Così per esempio Demostene, subito dopo aver preso il veleno:

ed abbassò la testa dopo essersela coperta

(συγκαλυψάμενος ἀπέκλινε τὴν κεφαλήν - Plut., Dem. xxix, 4).

Lo stesso nel caso di Cesare:

si tirò la veste sulla testa e si accasciò


ἐφειλκύσατο κατὰ τῆς κεφαλῆς τὸ ἱμάτιον καὶ παρῆκεν ἑαυτόν (Plut., Caes. lxi, 12).

In fondo non è altro che il sipario che viene finalmente tirato al termine di tutto perfino da quel bigotto di Ottaviano Augusto:

acta est fabula, plaudite! la commedia è finita, applaudite!







giovedì 19 dicembre 2013

L'habitat fa la monaca:i pifferai del capitale





Si dice che l’abito non fa il monaco ma sarebbe più giusto dire l’habitat fa la monaca. E' il caso di una nota giornalista italiana che dirige un giornale “progressista”, si professa di sinistra e

domenica 15 dicembre 2013

La porta di Babouli: nel segno della reciprocità


La porta di Babouli

Partendo in macchina da Ouagadogu, la capitale del Burkina Faso, e percorrendo una quarantina di chilometri in direzione nord, si prende a un certo punto a sinistra una strada sterrata in direzione di Pella. La si percorre per circa dieci chilometri e ci si trova in aperta savana alla ricerca di Bologò. Si possono soltanto